La società di  baseball a Castelfranco Veneto assume il nome Dragons agli inizi degli anni '90 ma il baseball nella nostra cittadina vanta molti più lustri,una storia lunga da sport "povero" . E' grazie a Salvatore Tantillo, a GianfeliceTrivellato (Triestini venuti a lavorare alla Geconf) e alla mamma di tutte le società, la gloriosa Polisportiva di Castelfranco Veneto con Presidente Giuseppe Pasetti, che vede la luce, nel lontano 1966, la prima squadra.

Cogliamo l'occasione per ricordare Gianni Scappinello e Checchi Battiston (dirigenti importantissimi della Polisportiva) che, seppur provenienti da altri sports, rimasero sempre vicini a tutti noi. Fu con una proiezione domenicale mattutina al cinema Hesperia di un film americano sul baseball "Quando torna primavera" più l’invito dei due triestini a provare con guantoni e palline il giorno dopo sull’erba dello stadio Giorgione. Il lunedì lo stadio era pieno! Se la memoria non mi inganna tento di ricordare i primi giocatori: Francesco Gazzola, Derio Turcato, i fratelli Marchesan, Carlo Bragagnolo, Giuliano Marcon, "Toppe" Fiorentin, Luigi Ambrosi, Paolo Basso, Renzo Tosato, Bonaldo Epifanio, Bruno Rossi, Aldo Loriano.

La prima divisa: jeans e maglietta. Poi arrivò la casacca e i pantaloni bianchi della Mizuno con lo stemma disegnato da Carlo "Barba" che riproduceva una testa di cane su un guantone da baseball. All’inizio si giocava al Giorgione poi la transumanza da un campo di calcio all’altro: Treville, S.Floriano, Vedelago, il campo di Via Redipuglia. Siamo ai primi anni 70. Nasce la squadra di softball che come una meteora in tre anni compie tutto il suo ciclo vitale: dalla C ai play off per la serie A. Chi non ricorda le gloriose giocatrici che sotto la guida di Gazzola hanno galvanizzato questa parte di storia del nostro sport, ai più sconosciuta: le sorelle Anna e Laura Antoniazzi, Marina Albio, Patrizia Breviglieri, Grazia Antonello, Marina Berti, Anna Baggio, Carla Turcato, Anna Guglielmin, Tiziana Oliva, le sorelle Stocco …. La squadra maschile vince il primo campionato di serie C e approda alla B. Nel frattempo si perdevano per strada alcuni giocatori e se ne imbarcavano altri sul carrozzone sempre condotto da Tantillo e dal nuovo responsabile Ing. Luigi Luca. Credo che in quegli anni abbiano provato a giocare decine e decine di ragazzi. Ecco arrivare in ordine sparso, chi prima e chi dopo, Fausto Fior, Bruno Silvestri, Aldo Targhetta, Franco Di Prima, Franco Piva, Andrea Marchesan, i fratelli Di Concetto e Pastorello (primi giocatori"oriundi" provenienti dalla squadra padovana dell’Arcella ), Bizzotto, Calzavara Dante, Pinton, ecc . Nel frattempo la squadra trova la propria "casa" nell impianto di Via Malvolta, nato inizialmente come campo di calcio periferico e nasce il primissimo progetto comunale del campo di baseball vergato dal solito Carlo Bragagnolo. Anni epici! In due ondate, agli inizi e a metà degli anni 70 cominciano ad arrivare dei giovanissimi che rimpinguano le file della squadra: Calzavara Steve , Roberto Tognon, Alberto Fraccaro, Paolo Campalani, Lino Fabrin, Albero Martin, Stefano Ongaro, Fabio Targhetta, i fratelli Prior, Luciano Appon, Renzo Favretto, Federico Salviato, Oscar Panizzon , Massimo Zorzi, Andrea Giacometti e molti, molti altri. Le promesse della costruzione del campo da parte dell’Amministrazione Comunale tardano a realizzarsi e per forzare la mano ci si mette all’inizio di un torrido agosto a scavare con pala e piccone i due attuali dugout (Quanta fatica! Chi c’era se lo ricorderà per tutta la vita!). Non si sa se commossi da tanta tenacia, sta di fatto che il Comune ci manda uno scavatore e finalmente il sogno diventa realtà con la realizzazione della prima struttura composta dai due dugout e dalla rete del backstop. Sul terreno di gioco si costruisce il monte e la terra rossa attorno alle basi. Muore Salvatore Tantillo. La squadra priva del suo padre putativo sbanda. La Polisportiva chiude i battenti. I soliti indomiti non ci stanno, riagguantano la carretta e si ricomincia. Primo presidente della neo società " Orioles Baseball Castelfranco Veneto" è Derio Turcato con Francesco Gazzola e Paolo Basso consiglieri. Ci si allena sotto la guida dei più vecchi. Si cercano aiuti in tutta la castellana per racimolare il minimo per poter giocare. Un anno non si riesce neppure a raggranellare i soldi per l’iscrizione ma si continua a giocare partite amichevoli pur di tenere il gruppo. Con alti e tanti bassi ci si barcamena continuando l’attività fino ad approdare al 1980.

Finalmente si trova uno sponsor che crede nel gruppo e nello sport: La Trevisanalat, giovane ditta di latticini, abbina con coraggio il suo nome alla Società che ora si chiama Baseball Club Castelfranco Veneto con presidente Breviglieri Patrizia. Anni gioiosi e proficui con un ottimo lavoro nel settore giovanile. I piccolissimi rispondono al nome di Fabio Betto ( che conconquisterà diversi scudetti con Parma e Bologna), Andrea Basso, Luca e Willy Bortolon, Simone Liberalato, Marco e Francesco Scapinello, Mauro e Antonio Cosma, i fratelli Novello, i fratelli Pietrobon, Davide Stocco, Omar Mercatucci, ecc. .

Molti di questi ragazzi elencati hanno contribuito a fare la storia di questa società fino ai giorni nostri.

 

Alcuni giocatori prendono il tesserino di tecnici, altri continuano l’attività nel mondo arbitrale, altri abbandonano e molti altri ancora si aggregano. Nasce il primo giornalino "Baseball News" ciclostilato e poi fotocopiato. Si vince ancora un campionato con la C1 e si va in B a metà anni 80 con Gazzola e Basso. Nel 1982 prende corpo il 1° Torneo "S. Tantillo" per ricordare il nostro padre fondatore e negli anni a seguire ci saranno ancora 5 edizioni, ogni volta sempre più importanti. C’è un passaggio di mano tra presidenti e dopo Paolo Campalani, succeduto a Patrizia Breviglieri, viene eletto Paolo Basso. Nel 1987 la squadra castellana passa sotto la guida di Luciano Miani detto "Giaguaro". E’ il massimo che si poteva pensare a livello di allenatore ma il suo rapporto dura l’arco di una stagione. Evidentemente non era ancora arrivato il momento che un tecnico non castellano potesse portare la sua esperienza tra le fila nostrane. Da questo momento per quello che conosco finisce un ciclo, partito dal lontano 1966. La società cambia nome e volti e diventa Dragons. 

Negli anni 90 fu organizzato il torneo Atleti del Futuro, che diventò uno dei più prestigiosi della penisola con squadre provenienti da tutta Italia. Il periodo coincise con il rafforzamento della compagine seniores che, nel 1996, raggiunse la Serie B.
Fu un frutto troppo prematuro a cui l'anno successivo si dovette rinunciare per mancanza propria di struttura. Intanto i giovani inanellavano ogni anno titoli regionali, fino ad arrivare nel '98 alla finale nazionale con la categoria ragazzi.
Nel 2001 arriva il successo in Coppa Italia di C1 con la conseguente promozione in serie B. Il consiglio direttivo viene rinnovato con l'ingresso in società dell'ancora attuale presidente Dott. Franco Costa che finanzia i lavori per la realizzazione della “chiocciola” nell’impianto di via malvolta 57 facendo diventare realtà il sogno dei giocatori: giocare in un vero campo da baseball.
Nella prima stagione in serie B l’arrivo a campionato inoltrato dell allenatore Franger Reinaldo Balbuena ( più volte campione con Santiago de Cuba e Panama City) rende quasi possibile una salvezza su cui nessuno avrebbe scommesso e la formazione  categoria ragazzi arriva a disputare la finalissima della winter-league a Bologna. L’anno successivo con l’arrivo del manager Juan Castro Garcia (ricevitore di Cuba degli anni 80 con cui diviene campione del mondo) la formazione castellana vince la serie C1 e ritorna in serie B disputando delle ottime stagioni. Da questo momento la società intraprende la politica di rinforzare la propria rosa con giocatori e allenatori  di calibro superiore provenienti dal sud-america. Questa politica verrà molto discussa ma porta ad ottimi risultati e alla crescita dei propri atleti riconosciuta da tutti. Le categorie giovanili hanno qualche presenza nei play-off con l’apice della partecipazione ai quarti di finale per lo  scudetto della formazione categoria ragazzi del 2006 guidati da Mario Andriolo. Altri allenatori hanno aderito a questo nuovo corso e dopo un quarto posto da record del 2008 nel l’anno successivo si è costretti a rinunciare alla serie B a causa di problemi economici. I protagonisti di questi buonissimi campionati sono giocatori storici provenienti dalle giovanili castellane tra i quali spiccano i nomi di Francesco Scapinello, Marco Squizzato, Omar Mercatucci  e Federico Salviato. Ma non tutto il male vien per nuocere e si sfruttano i successivi 2 campionati per far crescere e guadagnare esperienza ai propri atleti giovanissimi e non che lavorando con tecnici del calibro di Julio Cesar Strauss ( ex lanciatore di triplo-A con la franchigia dei Chicago Cubs e leggenda del baseball venezuelano) e dei suoi 2 fratelli (Johan e Jonathan) assieme a qualche rinforzo proveniente da oltre oceano arrivano a sfiorare uno storico piazzamento nei play-off per la serie A nei campionati 2011, 2012 e 2013.

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